Buona settimana! (dal 29 settembre al 6 ottobre 2019)

Buona settimana a tutti.

Questa settimana è ricchissima di testimoni, di ricorrenze (che aggiungo a fine riflessione) e la Liturgia ci invita ancora una volta a volgere lo sguardo “oltre” senza attaccarci alle cose terrene, trascurando chi ci sta accanto e chiede il nostro aiuto.

Sembra un caso che oggi si celebri la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, proprio quando il Vangelo di questa domenica ci propone la parabola del povero Lazzaro e del ricco egoista.

Anche se la tradizione lo chiama Epulone (dal vocabolario Garzanti= persona ricca ed egoista | ghiottone, mangione) in realtà nel Vangelo non ne viene detto il nome.

Invece il povero ha un nome: Lazzaro, il cui significato, in questa parabola, è quella di “lebbroso”. (II nome ha origine ebraica e significa “colui che è assistito da Dio”. Noi ricordiamo Lazzaro di Betania, fratello di Marta e di Maria, che viene resuscitato da Gesù, mentre il Lazzaro che diede il nome agli ospedali cui si curava la lebbra, - i lazzaretti -, è quello della parabola del ricco Epulone e del povero mendico lebbroso.) https://it.cathopedia.org/wiki/San_Lazzaro_mendicante

La morte li (e ci) rende uguali, ma ognuno raccoglie quello che ha seminato nella vita. Evidentemente Lazzaro va in Paradiso perché rimasto buono nonostante le ingiustizie subite. Mentre Il ricco va all’inferno non perché ricco, ma perché egoista.

La strada per combattere l’egoismo? La indica S.Paolo nella lettera a Timoteo:

“Tu, uomo di Dio… tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato.:”

Per approfondire:

Ø il Vangelo narrato e con immagini da film

Ø per i bambini

Ø ad un intervento di Mons. Monari (allegato)

Ø un commento http://monasterodibose.it/preghiera/vangelo/10871-il-ricco-e-il-povero-lazzaro

Ø una versione filmica

Ø due attualizzazioni

Ø una lettura del vangelo e attualizzazione

Ø Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiatohttps://migrants-refugees.va/it/

Ø Omelia del papa per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (allegato)

Ø CARTONE ANIMATO One Human Family, Food for All

Ecco i Santi (importantissimi), gli Angeli e la festa dei nonni di questa settimana entrante:

29 settembre: Ss. MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE ARCANGELI http://www.santiebeati.it/dettaglio/21625http://it.cathopedia.org/wiki/San_Gabriele_arcangelo http://it.cathopedia.org/wiki/San_Raffaele_arcangelo http://it.cathopedia.org/wiki/San_Michele_arcangelo

1 ottobre: SANTA TERESA DEL BAMBINO GESU’http://www.santiebeati.it/dettaglio/24700 http://it.cathopedia.org/wiki/Santa_Teresa_di_Lisieux

http://www.famigliacristiana.it/articolo/santa-teresa-protettrice-malattie-infettive-ebola.aspx

2 Ottobre: SANTI ANGELI CUSTODIhttp://www.santiebeati.it/dettaglio/24750 http://it.cathopedia.org/wiki/Angelo_custode

INOLTRE:

PREGHIERE ALL’Angelo Custode http://www.preghiereperlafamiglia.it/santi-angeli-custodi.htm

Gospel sugli angeli (molto bello): http://www.gloria.tv/media/6BwfqGtGPNi

Papa Francesco sull’Angelo Custode (2/10/2015) https://www.youtube.com/watch?v=pK02gRNvs80

- Natuzza Evolo e gli angeli http://www.veniteadme.org/natuzza-evolo-e-gli-angeli/

FESTA DEI NONNI

4 ottobre: SAN FRANCESCO:

Ø LA SUA STORIA

Ø LA RECENTE RICOGNIZIONE DEI RESTI

Ø IL CANTICO DELLE CREATURE: testo recitato

Ø canto di Branduardi

Ø CANTI: > fratello sole sorella luna:

Frate Alessandro

> dolce è sentire

> preghiera semplice : recitata da Giovanni Paolo II

5 Ottobre: Santa MARIA FAUSTINA KOWALSKA

notizie + la Coroncina della Misericordia: http://www.festadelladivinamisericordia.com/page/santa-faustina-kowalska-bio.asp

BEATO ALBERTO MARVELLIhttp://chiesa.rimini.it/albertomarvelli/

http://www.santiebeati.it/dettaglio/91603

buona settimana in cui poter cercare di “combattere” l’egoismo.

Maria Olga

I POVERI HANNO BISOGNO DI NOI

Annalena Tonelli *

I piccoli, i senza voce, quelli che non contano nulla agli occhi del mondo ma tanto agli occhi di Dio da essere i suoi prediletti, hanno bisogno di noi. Noi dobbiamo essere con loro e per loro, e non importa nulla se la nostra azione è come una goccia d'acqua nell'oceano. Gesù Cristo non ha mai parlato di risultati. Lui ha parlato solo di di amarci, di lavarci i piedi gli uni gli altri, di perdonarci sempre. I poveri ci attendono e i modi del servizio sono infiniti, lasciati all'immaginazione di ciascuno di noi. Non aspettiamo di essere istruiti nel tempo del servizio, inventiamo e vivremo nuovi cieli e nuova terra ogni giorno della nostra vita.

* Annalena Tonelli è una missionaria italiana nata a Forlì nel 1943; visse dal 1969 al 2003 in Africa, a servizio dei Somali. Scelse la piena e assoluta condivisione di una delle realtà più povere della terra.

IL SAMURAI

Dopo una lunga ed eroica vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà e fu destinato al Paradiso. Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno. Un angelo lo accontentò e lo condusse all'inferno. Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi e pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi e scheletriti da far pietà. "Com'è possibile?", chiese il samurai alla sua guida. "Con tutto quel ben di Dio davanti!". "Vedi: quando arrivano qui, ricevono tutti due bastoncini, quelli che si usano come posate per mangiare, solo che sono lunghi più di un metro e devono essere rigorosamente impugnati all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca". Il samurai rabbrividì. Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto i denti. Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso. Qui lo attendeva una sorpresa. Il paradiso era un salone assolutamente identico all'inferno! Dentro l'immenso salone c'era l'infinita tavolata di gente; un'identica sfilata di piatti deliziosi. Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all'estremità per portarsi il cibo alla bocca. C'era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia. "Ma com'è possibile?", chiese il samurai. L'angelo sorrise. "All'inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché si sono sempre comportati così nella vita.

Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino". "Paradiso ed inferno sono nelle tue mani. Oggi."

Allegati:

- Lazzaro e il ricco epulone, di mons. Luciano Monari

- S. Messa in occasione della giornata mondiale del migrante e del rifugiato

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