Buona settimana! (dal 16 al 22 settembre 2019)

Buona settimana a tutti.

Da domani i nostri ragazzi iniziano un nuovo anno scolastico, speriamo sia positivo, cosa che in gran parte dipende anche dalla nostra capacità come docenti e genitori di entusiasmarli alla scoperta e conoscenza innanzitutto di se stessi e delle meraviglie del mondo che li circonda.

La Liturgia di oggi (il cui filo conduttore è la misericordia di Dio) sembra quasi indicarci la strada giusta per “aprire il cuore” nostro e delle persone, siano esse i ragazzi e bambini cui si insegna, siano i propri familiari, i colleghi di lavoro o le persone che in un modo o in un altro troviamo sul nostro cammino.

La parabola stupenda che viene narrata è quella del Padre misericordioso (vista dalla prospettiva paterna) o del Figliol Prodigo (spendaccione, scialacquatore), se vista dalla parte del figlio che sceglie la strada sbagliata. E’ la storia di un padre che invita i suoi due figli (diversissimi tra loro, non solidali l’uno con l’altro, uniti solo dall’incapacità di vedere l’amore del genitore : uno “ligio” al dovere, che si sente “servo” del padre e l’altro ribelle, non soddisfatto, che cerca la felicità lontano dal padre) ad una festa, che invita alla felicità. Ma le risposte a questo invito rimangono “aperte”: non si sa se il figlio maggiore decida di entrare e partecipare o se il figlio minore accetti davvero l’accoglienza e il perdono del padre.

Provo a trasmettere alcuni miei pensieri:

Ø Il Padre ci ricorda il bene che Dio ci vuole e quale sia il suo modo di amarci:

- silenzio (il padre non sta a discutere con i figli)

- rispetto (accetta la decisione del figlio, anche se sbagliata)

- sofferenza (l’allontanamento – per tanti motivi - di una persona che amiamo genera dolore)

- attesa paziente, accompagnata indubbiamente da apprensione…perché non si è lì a “proteggerlo” (chi è genitore di figli adolescenti che escono di casa con motorino o auto mi capisce benissimo)

- accoglienza sempre: la porta aperta, l’andare incontro (noi non avremmo forse aspettato che “bussasse” pentito…in modo da “fargliela pagare”…in modo da potergli dire: “te l’avevo detto, io!”?)

- l’abbraccio del perdono (leggete il bellissimo racconto IL SEGNALE)

- la festa: che meraviglia sapere che, oltre al perdono, c’è la gioia, la festa!

- l’amore a tutto tondo, completo (leggete, nella scheda didattica, la descrizione delle mani del padre dal quadro di Rembrandt)

Ø Il figlio prodigo: non capita anche a noi di “allontanarci” e non ci conforta l’idea che comunque Dio ci aspetta? Però il cammino per tornare dobbiamo intraprenderlo noi!!

Ø Il figlio maggiore: quante volte non ci sentiamo “quelli a posto”, i migliori rispetto ad altri, o quante volte abbiamo creduto di essere trattati non con il dovuto riconoscimento per avere fatto il nostro dovere?

Ci sarebbero tantissime altre cose da aggiungere, ma non voglio annoiare troppo.

D’altra parte, c’è tantissimo “materiale” (oltre all’omelia del Papa e alla Lectio, che allego):

- Dal film Gesù di Nazareth

- Un film solo musica ed immagini

- GESU’

- UNA ATTUALIZZAZIONE“MODERNA”

- Le parole di don Monari (commenta sia della parabola del buon Samaritano, che quella del Figliol prodigo)

- Bella è l’attualizzazione nel film su S.Filippo Neri PREFERISCO IL PARADISO

- Canto IL FIGLIOL PRODIGO

- e un altro

- Canto FIGLIOL PRODIGO Gen Verde – Ritornando

- ABBRACCIAMI GESU’

- (con immagini del film 7KM DA GERUSALEMME)

- CARTONI ANIMATI

- COMMENTO DI PADRE ENZO BIANCHI

- PAROLE DI PAPA FRANCESCO

- Una scheda didattica (allegata)

- Racconto IL SEGNALE

Buona settimana quindi con la gioia di sapere che, comunque , Lui aspetta che andiamo a fare festa…

Maria Olga

Allego anche il MESSAGGIO DEL PAPA PER IL XXXIII INCONTRO INTERNAZIONALE DI PREGHIERA PER LA PACE [Madrid, 15-17 settembre 2019]

15 settembre: B.V.MARIA ADDOLORATA http://www.santiebeati.it/dettaglio/24450http://it.cathopedia.org/wiki/Beata_Maria_Vergine_Addolorat

18 settembre: SAN GIUSEPPE DA COPERTINOhttp://www.santiebeati.it/dettaglio/34750http://it.cathopedia.org/wiki/San_Giuseppe_da_Copertino (con PREGHIERA DELLO STUDENTE)

19 settembre: SAN GENNARO (ricordo che dovrebbe ripetersi il miracolo della liquefazione) http://www.santiebeati.it/dettaglio/29200 http://it.cathopedia.org/wiki/San_Gennaro

20 settembre: S.MATTEO APOSTOLO ED EVANGELISTAhttp://www.santiebeati.it/dettaglio/21550 http://it.cathopedia.org/wiki/San_Matteo

LA GIOIA DI UN GENITORE Amici della Zizzi

Che gioia grande per un genitore l'essere in perfetta sintonia con il proprio figlio. Che gioia grande quando un figlio difende l'operato di un genitore e si immedesima talmente in lui da portare avanti gli stessi principi e valori. Questo non significa un'identità, un appiattimento, un essere accondiscendente su tutto, è qualcosa che va al di là di ogni significato della parola amore. Vuol dire che un genitore ha saputo trasmettere al proprio figlio l'essenza della vita.

Che gran dolore quando questo non accade. Quando vediamo i nostri figli ribellarsi a noi, quando vediamo che vanno contro quelli che per noi sono principi basilari da sempre. Quando vediamo un figlio che ruba, che risponde male ad un rimprovero, che non studia. Gran dolore non significa "non amore", anzi, forse è in quei momenti che un genitore ama maggiormente il proprio figlio. E' lui il "malato" per cui pregare, è lui che va sostenuto e cercato di capire, è lui che va amato più di ogni altra cosa con i suoi errori, debolezze, mancanze, affinché senta nel suo cuore quanto sia grande la forza dell'amore, che va al di là di forme ed atteggiamenti sbagliati.

Ecco, noi spesso ci comportiamo come questi figli nei confronti di Dio. Ci ribelliamo, andiamo contro i Suoi principi, ma il Signore continua ad amarci, continua ad avere la speranza che possiamo rinsavire, che possiamo tornare sulla retta via. Al Signore non interessa quanto abbiamo sbagliato o quanto sbaglieremo, a Lui interessa che prima o poi si capisca di aver sbagliato, si alzi gli occhi al cielo e si dica "perdonami" con il cuore e con l'anima prima che con le parole.

Tutti noi sbagliamo, ma nessuno di noi potrà mai fare errori tanto grandi da non poter essere perdonato da Dio, così come faremmo noi per nostro figlio.

IL CUORE DI DIO Bruno Ferrero, Solo il vento lo sa

Una catechista aveva raccontato ai suoi ragazzi del catechismo la parabola del figliol prodigo, ma si era accorta che dopo un po' molti si erano distratti. Allora aveva chiesto che gliene scrivessero il riassunto.

Uno di loro scrisse così: «Un uomo aveva due figli, quello più giovane però non ci stava volentieri a casa, e un giorno se ne andò via lontano, portando con sé tutti i soldi. Ma ad un certo punto questi soldi finirono e allora il ragazzo decise di tornare a casa perché non aveva neanche da mangiare. Quando stava per arrivare, suo padre lo vide e tutto contento prese un bel bastone e gli corse incontro. Per strada incontrò l'altro figlio, quello buono, che gli chiese dove stava andando così di corsa e con quell'arnese: "E' tornato quel disgraziato di tuo fratello; dopo quel che ha fatto si merita un bel po' di botte!". "Vuoi che ti aiuti anch'io, papà?". "Certo", rispose il padre.

E così, in due, lo riempirono di bastonate. Alla fine il padre chiamò un servo e gli disse di uccidere il vitello più grasso e di fare una grande festa, perché s'era finalmente tolto la voglia di suonargliele a quel figlio che gliel'aveva combinata proprio grossa!».

Capire la logica del cuore di Dio è difficile per tutti.

IL SEGNALE Storie di Bruno Ferrero da La Vita è tutto quello che abbiamo

Un giovane era seduto da solo nell’autobus; teneva lo sguardo fisso fuori del finestrino. Aveva poco più di vent’anni ed era di bell’aspetto, con un viso dai lineamenti delicati. Una donna si sedette accanto a lui. Dopo avere scambiato qualche chiacchiera a proposito del tempo, caldo e primaverile, il giovane disse, inaspettatamente: Sono stato in prigione per due anni. Sono uscito questa mattina e sto tornando a casa. Le parole gli uscivano come un fiume in piena mentre le raccontava di come fosse cresciuto in una famiglia povera ma onesta e di come la sua attività criminale avesse procurato ai suoi cari vergogna e dolore. In quei due anni non aveva più avuto notizie di loro. Sapeva che i genitori erano troppo poveri per affrontare il viaggio fino al carcere dov’era detenuto e che si sentivano troppo ignoranti per scrivergli. Da parte sua, aveva smesso di spedire lettere perchè non riceveva risposta. Tre settimane prima di essere rimesso in libertà, aveva fatto un ultimo, disperato tentativo di mettersi in contatto con il padre e la madre. Aveva chiesto scusa per averli delusi, implorandone il perdono. Dopo essere stato rilasciato, era salito su quell’autobus che lo avrebbe riportato nella sua città e che passava proprio davanti al giardino della casa dove era cresciuto e dove i suoi genitori continuavano ad abitare. Nella sua lettera aveva scritto che avrebbe compreso le loro ragioni. Per rendere le cose più semplici, aveva chiesto loro di dargli un segnale che potesse essere visto dall’autobus. Se lo avevano perdonato e lo volevano accogliere di nuovo in casa, avrebbero legato un nastro bianco al vecchio melo in giardino. Se il segnale non ci fosse stato, lui sarebbe rimasto sull’autobus e avrebbe lasciato la città, uscendo per sempre dalla loro vita. Mentre l’automezzo si avvicinava alla sua via, il giovane diventava sempre più nervoso, al punto di aver paura a guardare fuori del finestrino, perchè era sicuro che non ci sarebbe stato nessun fiocco. Dopo aver ascoltato la sua storia, la donna si limitò a chiedergli: Cambia posto con me. Guarderò io fuori del finestrino. L’autobus procedette ancora per qualche isolato e a un certo punto la donna vide l’albero. Toccò con gentilezza la spalla del giovane e, trattenendo le lacrime, mormorò: Guarda! Guarda! Hanno coperto tutto l’albero di nastri bianchi.

Siamo più simili a bestie quando uccidiamo. Siamo più simili a uomini quando giudichiamo. Siamo più simili a Dio quando perdoniamo.

Allegai:

- Messaggio papa Francesco per XXXIII Giornata mondiale per la pace

- Angelus 15.09.2019

- Mons. Luciano Monari - Il Figlio prodigo

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