Buona settimana! (dal 5 all'11 agosto 2019)

La Parabola che Gesù narra nel Vangelo di oggi non riguarda tanto la ricchezza in se stessa (Dio non considera negativo che l’uomo abbia dei beni che ne agevolano la vita), quanto l’attaccamento al denaro, l’avarizia e l’avidità, contrapposte all’uso positivo che la ricchezza ti permetterebbe invece di operare.

La cronaca odierna attualizza in modo inequivocabile la stoltezza umana, se consideriamo “ricchezza” la presunzione di essere gli unici ad avere diritto alla vita, mentre i “diversi” da me non ne avrebbero diritto. Francamente tutta questa violenza, generata da abili manipolatori o seminatori di odio (e che passa attraverso i mezzi di comunicazione sociale, che sono un insuperabile strumento, purchè utilizzati in modo positivo e non come veicoli di disprezzo, avversione…), mi spaventa…anche se è vero che la giustizia divina alla fine sarà quella vincente.

L’atteggiamento giusto che deve avere chi “possiede” (ricchezza, oltre ai beni materiali, è anche il patrimonio artistico, naturale, il sapere…) è quello che abbiamo visto tante volte:

- essere accoglienti

- essere generosi

- essere vicini a Dio e agire secondo il suo insegnamento

- vedere gli altri come risorsa e non impedimento

- essere capaci di condividere…

Insomma, ancora una volta ci viene chiesto di amare e se abbiamo la fortuna della ricchezza materiale, che questa diventi strumento di gioia anche per altri!

Ci viene chiesto di essere “saggi”!!

Per approfondire:

CANTI

Ø VANITÀ DI VANITÀ - STATE BUONI SE POTETE

PARABOLA RICCO STOLTO:

Ø Per bambini

Ø Spiegazione carina

4 agosto: S. GIOVANNI MARIA VIANNEY http://www.santiebeati.it/dettaglio/23900http://it.cathopedia.org/wiki/San_Giovanni_Maria_Vianney

5 agosto: DEDICAZIONE BASILICA S. MARIA MAGGIOREhttp://www.santiebeati.it/dettaglio/28600 http://it.cathopedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Maria_Maggiore_(Roma)

http://www.santiebeati.it/dettaglio/23900

6 agosto: TRASFIGURAZIONE DI GESÙ

Diversi gli approfondimenti sulla Trasfigurazione di Gesù:

- http://it.cathopedia.org/wiki/Trasfigurazione_di_Ges%C3%B9

- Una meditazione di Mons. Monari

- Per bambini https://www.youtube.com/watch?v=h7mofeg-Bbs

- Un canto e spezzone di film: DAVANTI AL RE https://www.youtube.com/watch?v=HKhWnpb_yWc

- Una canzone di C.Chieffo LE TENDE (SIGNORE COM’ E’BELLO)

https://www.youtube.com/watch?v=q6OTCpB63LM

- un documento MONTE TABOR

- un canto: GESU’ CHE STA PASSANDO

- un altro canto di adorazione IO VEDO IL RE

- c’è poi un bellissimo gospel dal titolo: “I STAND AMAZED” http://www.gloria.tv/?media=376007

- infine l’Angelus di oggi

…ora però proviamo anche a dare “un’occhiata” di tipo diverso:

- per mezzo delle parole di un bambino in questo video

- attraverso la meraviglia del cielo stesso filmato per 7 giorni sulla montagna più alta delle Spagna (El Teide) https://www.youtube.com/watch?v=q6OTCpB63LM

8 agosto: S. DOMENICO GUZMAN http://www.santiebeati.it/dettaglio/23950http://it.cathopedia.org/wiki/San_Domenico_di_Guzman

9 agosto: S. TERESA B. DELLA CROCE (EDITH STEIN) (Patrona Europa) http://www.santiebeati.it/dettaglio/65800 http://www.vatican.va/news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_19981011_edith_stein_it.html

10 agosto: S.LORENZO http://www.santiebeati.it/dettaglio/21350 http://it.cathopedia.org/wiki/San_Lorenzo

Buona settimana quindi con la ricerca della saggezza!

Maria Olga

Spighe di grano

(Pio da Pietrelcina)

Hai visto un campo di grano in piena maturazione? Potrai osservare che certe spighe sono alte e rigogliose; altre, invece, sono piegate a terra. Prova a prendere le alte, le più vanitose, vedrai che queste sono vuote; se, invece, prendi le più basse, le più umili, queste sono cariche di chicchi. Da ciò potrai dedurre che la vanità è vuota.

Dammi tutti i soli

(Chiara Lubich, Meditazioni, Città nuova)

Signore, dammi tutti i soli... Ho sentito nel mio cuore la passione che invade il tuo per tutto l'abbandono in cui nuota il mondo intero. Amo ogni essere ammalato e solo. Chi consola il loro pianto? Chi compiange la loro morte lenta? E chi stringe al proprio cuore il cuore disperato? Dammi, mio Dio, d'essere nel mondo il sacramento tangibile del tuo amore: d'essere le braccia tue, che stringono a sé e consumano in amore tutta la solitudine del mondo.

L'INCIDENTE

Bruno Ferrero, A volte basta un raggio di sole

Una giovane donna tornava a casa dal lavoro in automobile. Guidava con molta attenzione perché l'auto che stava usando era nuova fiammante, ritirata il giorno prima dal concessionario e comprata con i risparmi soprattutto del marito che aveva fatto parecchie rinunce per poter acquistare quel modello.

Ad un incrocio particolarmente affollato, la donna ebbe un attimo di indecisione e con il parafango andò ad urtare il paraurti di un'altra macchina.

La giovane donna scoppiò in lacrime. Come avrebbe potuto spiegare il danno al marito? Il conducente dell'altra auto fu comprensivo, ma spiegò che dovevano scambiarsi il numero della patente e i dati del libretto.

La donna cercò i documenti in una grande busta di plastica marrone. Cadde fuori un pezzo di carta.

In una decisa calligrafia maschile vi erano queste parole: "In caso di incidente..., ricorda, tesoro, io amo te, non la macchina!".

Lo dovremmo ricordare tutti, sempre. Le persone contano, non le cose. Quanto facciamo per le cose, le macchine, le case, l'organizzazione, l'efficienza materiale! Se dedicassimo lo stesso tempo e la stessa attenzione alle persone, il mondo sarebbe diverso. Dovremmo ritrovare il tempo per ascoltare, guardarsi negli occhi, piangere insieme, incoraggiarsi, ridere, passeggiare...

Ed è solo questo che porteremo con noi davanti a Dio. Noi e la nostra capacità d'amare. Non le cose, neanche i vestiti, neanche questo corpo...

Un papà e il suo bambino camminavano sotto i portici di una via cittadina su cui si affacciavano negozi e grandi magazzini. Il papà portava una borsa di plastica piena di pacchetti e sbuffò, rivolto al bambino. "Ti ho preso la tuta rossa, ti ho preso il robot trasformabile ti ho preso la bustina dei calciatori... Che cosa devo ancora prenderti?". "Prendimi la mano" rispose il bambino.

ESSERE GENEROSI È MOLLARE LA PRESA

Piero Ferrucci, La forza della gentilezza, Oscar Mondadori 2005

Essere generosi vuol dire vincere l'antica ansia di perdere ciò che possediamo. Vuol dire ridisegnare i nostri confini. Per la persona generosa i confini sono permeabili. Ciò che è tuo - la tua sofferenza, i tuoi problemi - è anche mio: questa è la compassione. Ciò che è mio - i miei possessi, le mie abilità e conoscenze, le mie risorse, il mio tempo, la mia energia - è anche tuo. Questa è la generosità.

Con la vittoria sui livelli antichi dell'inconscio e una ridefinizione dei confini, la generosità provoca in noi una trasformazione profonda. Inutile negarlo: spesso anche la persona più rilassata e gioviale nell'intimo è aggrappata ai suoi averi con tutte le sue forze. Questi muscoli emotivi sono sempre tesi. Ciò che abbiamo, o che crediamo di avere, ce lo teniamo stretto: una persona, una posizione sociale, un oggetto, la nostra sicurezza. E in questo trattenere c'è paura. Siamo come quei bambini, descritti da una parabola buddhista, che su una spiaggia hanno costruito i loro castelli di sabbia. Ognuno ha il suo castello. Ognuno ha il suo territorio. Tutti si sentono importanti: «È mio!», «È mio!». Magari si azzuffano, fanno la guerra. Poi cala la sera, i bambini ritornano alle loro case. Dimenticano i castelli di sabbia e vanno a dormire. Intanto l'alta marea cancella tutto. I nostri monumenti più preziosi sono castelli di sabbia. Vogliamo prenderci veramente così sul serio? La generosità molla la presa, è molto più rilassata.

Allegati:

- Angelus 4 agosto 2019

- Liturgia della Parola domenica 4 agosto 2019

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