Buona settimana! (dal 29 luglio al 4 agosto 2019)

Buona settimana a tutti.

Marta o Maria? Azione o contemplazione?

Anche se Gesù sembra quasi (dico quasi, perché in realtà dice solo che Maria ha scelto la parte migliore) “sgridare” Marta perché si lascia troppo trasportare dalle cose da fare, invece di fermarsi ad ascoltarLo…io mi identifico spesso con lei, perché sono sempre tante le cose da fare, organizzare, sistemare a casa, al lavoro, in Parrocchia…e così forse rischio di perdere di vista le cose più importanti.

Ho trovato però questa definizione di Marta: “donna dell’accoglienza” e mi è piaciuta, perché così trovano senso le ore “spese” a “fare”, così come quelle spese a pregare o meditare o ascoltare.

Bisogna riuscire ad essere “un po’ Marta e un po’ Maria”!

Bisogna trovare ogni giorno (magari appena alzati) un momento per “raccogliersi” con il Signore, “mettersi in ascolto”, “accogliere”, affidare alle Sue Mani la giornata che si apre, in modo da potervi scorgere i “segni” della Sua presenza.

Teniamo anche presente che ogni nostra azione, se fatta “per amore” diventa preghiera: trova nell’incontro con Dio la “molla” per cominciare, la motivazione per perseverare nelle difficoltà e per accogliere l’altro/a, il senso ultimo anche del sacrificio.

Oltretutto, partendo con questa fiducia in Lui, si riesce ad essere davvero più sereni, più sorridenti, più felici!

Il tema che la Liturgia ci propone è proprio quello dell’accoglienza: nella prima lettura sono Abramo e Sara che accolgono il Signore alle Querce di Màmre, nel Vangelo sono le due sorelle di Lazzaro, Marta e Maria.

Una brevissima considerazione anche sul Salmo di oggi (il Salmo 14).

Per ascoltare, accogliere e vivere la vita secondo Dio, per “rimanere saldi sempre” o per raggiungere la sapienza del cuore ci vengono date queste indicazioni:

- camminare senza colpa

- praticare la giustizia

- dire la verità che si ha nel cuore

- non spargere calunnie

- non fare danno al prossimo

- non insultare il vicino

- non seguire il malvagio

- onorare invece colui che teme Dio

- non essere usurai

- non accettare doni contro l’innocente

Per approfondire:

Ø un bel canto dello Zecchino d’Oro MEDITERRANEAMENTE

Ø il Vangelo per bambini

Ø scene da un film

25 luglio: SAN GIACOMO APOSTOLO http://it.cathopedia.org/wiki/San_Giacomo_il_maggiore http://www.santiebeati.it/dettaglio/21250

26 luglio: SANTI ANNA E GIOACCHINOhttp://www.santiebeati.it/dettaglio/23700 http://www.santiebeati.it/dettaglio/23650 http://it.cathopedia.org/wiki/Santi_Gioacchino_e_Anna

Buona settimana con l’impegno ad accogliere coloro che ci passeranno accanto e a vivere le azioni quotidiane (anche quelle ripetitive, quelle scomode) “con amore”, affinchè diventino il modo concreto per vivere l’insegnamento di Gesù: dal preparare la colazione ai familiari, all’accudire con pazienza l’ammalato in casa o all’ospedale, a tenere in ordine e pulito il cortile, la casa o il giardino, a stirare o lavare, a tenere compagnia a qualcuno, all’ascoltare, al donare, a fare una passeggiata con un amico/a, a… vedete voi…

Maria Olga

Preghiera dell'accoglienza

(Leone Dehon)

Aiutami Signore, ad attendere senza stancarmi, ad ascoltare senza tediarmi, ad accogliere senza riserve, a donare senza imposizioni, ad amare senza condizioni.

Aiutami ad esserci quando mi cercano, a dare quando mi chiedono, a rispondere quando mi domandano, a far posto a chi entra, a uscire quando sono di troppo.

Aiutami a vedere te nel mio fratello, a camminare insieme con lui e con te: perché insieme possiamo sedere alla mensa del Padre.

TRA MARTA E MARIA

(Vita di Antonio, Atanasio)

Un giorno il santo padre Antonio, mentre sedeva nel deserto, fu preso da sconforto e da fitta tenebra di pensieri e diceva a Dio: "O Signore, io voglio salvarmi, ma i pensieri me lo impediscono. Che posso fare nella mia afflizione?".

Ora, sporgendosi un po', Antonio vede un altro come lui, che sta seduto e lavora, poi interrompe il lavoro, si alza in piedi e prega, poi di nuovo si mette seduto ad intrecciare corde, e poi ancora si alza e prega. Era un angelo del Signore, mandato per correggere Antonio e dargli forza. E udì l'angelo che diceva: "Fa' così e sarai salvo". All'udire queste parole, fu preso da grande gioia e coraggio: così fece e si salvò.

PER CAMBIARE IL MONDO

Bayazid

Quand'ero giovane ero un rivoluzionario e tutte le mie preghiere erano: "Signore, dammi la forza di cambiare il mondo!".

Verso la mezza età, modificai la mia preghiera: "Signore, dammi la grazia di cambiare tutti quelli che vengono in contatto con me. Anche solo la mia famiglia e i miei amici e sarò contento".

Ora, avanti negli anni, costatando che la vita passa senza poter cambiare nulla, prego: "Signore, fa' che cambi me stesso!".

Avessi sempre e soltanto pregato così! Se avessi sempre pregato così, avrei cambiato il mondo.

Allegato:

- Angelus 21.07.2019

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