Buona settimana! (dal 15 al 21 luglio 2019)

Buona settimana di (di già???) metà luglio a tutti.

In questo tempo estivo, di caldo, di voglia di riposo, di vacanza, la Liturgia ci invita a porre attenzione al “prossimo”, cioè quello “della porta accanto”, quello che per forza o per scelta ci è vicino.

Neanche a farlo apposta, questa settimana sono andata al campeggio dei ragazzi per riflettere insieme sul tema: “il coraggio di amare”…avevo scelto giusto l’odierno brano evangelico.

Cerco perciò di condividere le riflessioni che ho portato ai ragazzi.

Il tema scelto al campo non è un caso: ci vuole coraggio ad amare come chiede Gesù.

Un Gesù ancora una volta abile pedagogo. A chi lo interpella per metterlo alla prova, risponde con una domanda, perché vuole che sia l’interlocutore a trovare la risposta: è il compito dell’educatore, cioè di colui che aiuta l’altro a “tirare fuori” il meglio di se’.

Il dottore della Legge risponde con il Comandamento dell’Amore, confermato da Gesù…e con il quale “ci prende in contropiede”.

Come? Lo spiega con la Parabola.

Non è sufficiente conoscere le leggi divine, osservarne scrupolosamente le norme per salvarsi: occorre andare oltre.

Paradossalmente uno potrebbe seguire alla lettera i 10 Comandamenti, ma essere un perfetto egoista (come nel caso del Sacerdote e del Levita di Gerusalemme).

Gesù allora dice: ”AMA”!

1. AMA DIO

Come?

“…con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente”…

Cioè amalo con tutto te stesso (corpo, anima e mente)

Ø Allora domandiamoci se lo facciamo o se altri “dei” prendono il suo posto

2. AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO

Ama: cioè metti l’altro al centro e non il tuo egoismo.

Amalo e ama anche te stesso (perdonati, accettati con i tuoi limiti, ma scopri anche le meraviglie che hai e che a volte nascondi, per paura o perché non ti stimi abbastanza).

Guarda te stesso e chi ti è accanto con gli occhi di Dio: un Dio che accoglie, che perdona, che aiuta, che sa che sei un “pezzo unico”.

Come il Samaritano che vede nell’altro solo una persona che ha bisogno, non un nemico.

Guardiamo i verbi utilizzati:

- lo vide

- n’ebbe compassione

- gli si fece vicino

- gli fasciò le ferite

- lo caricò

- lo portò

- si prese cura di lui

- estrasse due denari

Ø Per noi l’insegnamento: vedere e avere compassione (=patire con), al punto da metterci in movimento, avvicinarci ed agire.

Purtroppo spesso nei confronti di tanti che hanno bisogno agiamo come il sacerdote e il levita della Parabola, invece che come il samaritano.

Per fortuna non tutti si voltano altrove: tanti riescono a vedere, ad avere compassione e ad avvicinarsi a chi ha bisogno (da chi tende la mano al migrante, a chi serve alla mensa del povero, a chi ogni giorno si occupa amorevolmente dell’anziano ammalato o del familiare disabile, a chi attraverso il proprio lavoro di operatore sanitario vede il malato come persona, a chi accoglie lo studente non come “recipiente” da riempire, …a chi vede il bello in ognuno…a chi ….)

Per amare ci vuole coraggio, perché occorre:

  • vincere la pigrizia UNA GRANDE GIORNATA

  • scegliere una “strada” diversa da quello che scelgono tutti Sermig - NON ACCETTO

DALLE UNO SCHIAFFO!- le reazioni dei bambini

  • vedere l’altro con gli occhi di Dio: CREDO NEGLI ESSERI UMANI (Mengoni)

  • mettere il prossimo davanti a me, vincendo l’egoismo:

SEA WATCH, IL SACRIFICIO DELLA CAPITANA SALVA I NAUFRAGHI https://www.famigliacristiana.it/articolo/sea-watch-il-sacrificio-della-sbruffoncella-salva-i-naufraghi.aspx

  • perdonare: testimonianza di MIRA GARCIA http://lanuovabq.it/it/cosi-ho-perdonato-e-curato-i-carnefici-dei-miei-cari

  • scegliere di salvare il creato (perché possa continuare ad essere la casa accogliente per tutti, anche per le generazioni future): Greta Thunberg: chi è la ragazzina che vuole salvare il mondo | Notizie.it

  • condividere: A MERENDA CON DIO

PRIMO POSTO

  • accogliere: CUERDAS

  • dare il buon esempio: ALLORA ESISTONO ESSERI UMANI

NON TI ARRENDERE MAI…IL TUO CORAGGIO E’ CONTAGIOSO!

  • diventare “miracolo”: "SOMETHING MORE"

  • arrivare anche a volte a dare la propria vita per l’altro/a: CHIARA CORBELLA PETRILLO http://www.chiaracorbellapetrillo.it/la-storia-di-chiara-corbella-petrillo/

Scusate la lunghezza, ma gli spunti di riflessione sono davvero tanti (…ma non ho preso in esame l’altro punto di vista: quello dell’uomo incappato nei briganti…perché potremmo tutti essere a volte questo personaggio…sarà un aspetto da approfondire un’altra volta).

Buona settimana, quindi, cercando di vedere noi stessi e gli altri con lo sguardo di Dio.

Maria Olga

14 luglio: SAN CAMILLO DE LELLIS

http://www.santiebeati.it/dettaglio/28250 http://it.cathopedia.org/wiki/San_Camillo_De_Lellis

16 luglio: B.V.MARIA DEL MONTE CARMELO http://www.santiebeati.it/dettaglio/28300http://it.cathopedia.org/wiki/Presentazione_della_Beata_Vergine_Maria

20 luglio: S.APOLLINARE http://www.santiebeati.it/dettaglio/33650http://it.cathopedia.org/wiki/Sant%27Apollinare_di_Ravenna

IL VERO VICINO

Martin Luther King

I veri vicini non sono quelli che pensano: "che ne sarà di me, se mi fermo?", ma colo che pensano: "che ne sarà di lui, se non mi fermo?".

SII PIÙ GENTILE DEL NECESSARIO

Sii più gentile del necessario, perché ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia.

CIÒ CHE DOBBIAMO AL NOSTRO PROSSIMO

(Beato Tommaso Maria Fusco, Dagli scritti di don Tommaso M. Fusco)

Quattro cose noi dobbiamo al nostro prossimo: sopportarlo nei difetti, aiutarlo nei bisogni, consolarlo nelle sue pene, edificarlo con i nostri buoni esempi e con la nostra condotta.

PREGHIERA

Signore, quando ho fame,

dammi qualcuno che ha bisogno di cibo;

quando ho sete,

mandami qualcuno

che ha bisogno di una bevanda;

quando ho freddo,

mandami qualcuno da scaldare;

quando ho un dispiacere,

offrimi qualcuno da consolare;

quando la mia croce diventa pensate,

fammi condividere la croce di un altro;

quando sono nell’indigenza,

guidami da qualcuno nel bisogno;

quando non ho tempo,

dammi qualcuno

che io possa aiutare per qualche momento;

quando sono umiliato,

fa’ che io abbia qualcuno da lodare;

quando sono scoraggiato,

mandami qualcuno da incoraggiare;

quando ho bisogno

della comprensione degli altri,

dammi qualcuno che ha bisogno della mia;

quando ho bisogno

che un altro si occupi di me,

mandami qualcuno di cui occuparmi;

quando penso solo a me stesso,

attira la mia attenzione su un’altra persona.

E così avrò la vita eterna, la vita della carità.

(beata Teresa di Calcutta).

Allegati:

- Angelus 14.07.2019

- Liturgia della Parola 14.07.2019

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