Buona settimana! (dal 17 al 23 giugno 2019)

Buona settimana a tutti.

Ora che l’estate è decisamente iniziata, non ci resta che goderci il caldo e apprezzare le lunghe giornate.

La giornata odierna (dal punto di vista liturgico) ci fa riflettere su Dio Trinità: non semplice da capire.

Però è molto bello che Dio sia “Relazione”: (come spiega don Tonino Bello) Dio è 1x1x1…che fa 1!!

Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo sono Tre Persone in relazione così profonda da essere “Uno” e da offrirci la strada per la nostra vita: abbiamo senso non da soli, ma se siamo in relazione con gli altri, se viviamo uno per l’altro che mi è accanto. Credo che dobbiamo recuperare questo aspetto, perché se penso solo a me stesso/a, alla mia famiglia, ai miei amici, alla mia comunità, al mio Paese, trionfa l’egoismo e con quello non si va avanti!

Per aiutarci a comprendere meglio ho trovato diversi spunti di riflessione:

Ø semplici e chiari i fumetti di CATECHISMO IN 3 MINUTI

1. COSA VUOL DIRE CHE DIO E' TRINO?

  1. COME POSSIAMO RIASSUMERE LA CREDENZA NELLA TRINITÀ?

3. COME POSSIAMO CAPIRE LA TRINITÀ?

4. COSA C’È NELLE IMMAGINI DELLA SANTA TRINITÀ?

Ø http://it.cathopedia.org/wiki/Trinit%C3%A0http://www.santiebeati.it/dettaglio/20270

Ø ORIGINE DELLA FESTAhttp://www.famigliacristiana.it/articolo/santissimita-trinita-il-mistero-incomprensibile-dell-amore.aspx

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2019-06/solennita-ss-trinita-festa-amore.html

Ø Dal CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c1p2_it.htm

Ø Canti:

- DIO E’ AMORE

- TU HAI DIPINTO I CIELI

Ø SPIEGATA DAL PAPA AI BAMBINI

Ø COSA NE DICONO I BAMBINI

Ø LA TRINITÀ IN TRE MINUT

Ø COME CAPIRLA ATTRAVERSO IL FUMETTO CHE SEMPLIFICA LA RIFLESSIONE DI S. AGOSTINO

Ø una bella (da leggere) OMELIA DI DON TONINO BELLO: UNO x UNO FA SEMPRE UNO (allego)

Siccome ne parla il Papa e non la conoscevo, ecco la Beata proclamata tale nei giorni scorsi : Edvige Carboni https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/la-beatificazione-di-edvige-carboni-la-mistica-sarda

http://www.santiebeati.it/dettaglio/94545

Il 20 giugno si celebrerà la Giornata Mondiale del Rifugiato (“argomento” decisamente attuale e non certamente risolto…anzi purtroppo fonte di divisione anziché solidarietà e accoglienza): Rimando alla pagina https://www.unhcr.it/news/giornata-mondiale-del-rifugiato-2019-withrefugees.html

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/migration/documents/papa-francesco_20190527_world-migrants-day-2019.html

Buona settimana a tutti, che sia serena e all’insegna del “per”!

Maria Olga

21 giugno SAN LUIGI GONZAGAhttp://www.santuariosanluigi.it/san_luigi.html http://www.santiebeati.it/dettaglio/23450 https://www.youtube.com/watch?v=t6wOwyL9ajw

22 giugno SANTI GIOVANNI FISHER E TOMMASO MORO ( Giovanni Fisher http://www.santiebeati.it/dettaglio/27850 ) (Tommaso Moro http://www.santiebeati.it/dettaglio/27900

Il saluto trinitario ci ricorda che è "nel nome" del Padre e del Figlio e dello Spirito santo che siamo stati battezzati, immersi nella morte di Cristo per risorgere viventi, conformati alla sua vita

Anne Lécu

CIÒ CHE IL MARE RACCONTA DI DIO

Dio è un mistero. Noi possiamo solo cercare di farcene un'immagine. Giovanni di Ruysbroek, quando pensava a Dio, pensava al mare.

Giovanni vive in Olanda, un paese piatto, piatto. Uomini pacifici coltivano i campi. Giovanni, però, vuole vivere solo per Dio e perciò abbandona la compagnia degli uomini e cerca la solitudine.

Per essere soli bisogna abitare vicino al mare, perché nessuno vuole vivere accanto alle dighe. Lì soffia sempre un forte vento e a volte onde alte scavalcano le barriere delle dighe. Proprio lì Giovanni si è ritirato per abitare in una semplicissima capanna.

La gente si meraviglia. A volte qualcuno viene a visitarlo e gli chiede: "Giovanni, ma che cosa fai da queste parti?". "Io cerco Dio e qui gli sono molto vicino, qui mi riesce facile pensare a lui" risponde.

"Noi pensiamo a Dio quando siamo in chiesa, lì abbiamo delle immagini di lui". "Anch'io ho un'immagine di lui" dice Giovanni. "Dov'è? Faccela vedere!".

Giovanni li conduce sulla diga. Il mare è calmo e si stende senza confine.

"Guardate, questa è la mia immagine di Dio: così è il Padre, infinitamente grande come questo mare!".

La gente rimane per molto tempo in silenzio. "Certo, lo vediamo - dice uno -, ma noi abbiamo anche immagini di Gesù; un artista le ha dipinte da poco sulla parete della nostra chiesa". "Se vi fermate fino a stasera, vi farò vedere la mia immagine di Gesù".

Dopo queste parole Giovanni si ritira nella sua capanna. I bambini giocano sulla spiaggia, gli adulti chiacchierano tra di loro. Però i loro sguardi si rivolgono continuamente verso il mare, verso il grande oceano.

La sera tutti vogliono entrare nella capanna di Giovanni. "Dov'è l'immagine di Gesù?".

Giovanni li porta di nuovo con sé allo stesso posto. Il mare è cambiato, è diventato irrequieto. È l'ora dell'alta marea e le onde salgono sempre di più. Una dopo l'altra, battono contro la diga, si accavallano, si infrangono e ritornano formando una bianca schiuma. Le dighe non sono chiuse completamente e l'acqua può entrare dappertutto e inondare la terra. Presto all'intorno tutto è coperto d'acqua.

Giovanni dice: "Adesso il mare non è più lontano. L'immenso oceano ha mandato le sue onde e l'acqua è entrata dappertutto. Anche Dio è così. Il Padre manda il Figlio. Questi bussa dappertutto e va alla ricerca di tutti".

Questa è un'immagine che la gente capisce. Sì, è proprio così; Gesù ha trovato la strada per venire incontro a ciascuno. Un grande silenzio si diffonde tra la folla.

Solo uno vuole porre un'ultima domanda: "Giovanni, possiedi anche un'immagine dello Spirito Santo?".

Giovanni sorride, perché proprio in quel momento l'acqua ha cominciato a muoversi di nuovo. I flutti che inondano la spiaggia cominciano a ritirarsi pian piano.

"Guardate che cosa succede adesso! Il mare torna indietro. E guardate, esso porta con sé foglie, legna, erba. Tutto viene afferrato dal mare e portato via, riportato nell'immenso mare. E questa è l'opera dello Spirito Santo. Ci afferra, ci porta con sé, ci riporta al Padre".

Tutto ritorna a Dio. Anche le persone che sono morte sono con lui.

NEL NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO

Pierfortunato Raimondo, Abbiate sale in voi stessi, Effatà Ed. Cantalupa (TO), 2005

Sono cristiano, mio Dio, nel nome del Padre, Insegnami a rendere evidente il suo abbraccio nel mio: gratuito, creativo, appassionato e sempre vivo.

Sono cristiano, mio Dio, nel nome del Figlio. Insegnami a rendere trasparente il suo volto nel mio: accogliente, energico, meravigliato, positivo.

Sono cristiano, mio Dio, nel nome del Santo Spirito. Insegnami a rendere presente il suo respiro nel mio: leggero, giocoso, potente, infinito.

Sono cristiano, mio Dio, nel nome della Trinità. Insegnami a rendere concreto il suo Amore nel mio: incapace di Essere senza vivere la comunione di almeno tre Persone

Allegati:

1. Letture

2. Uno per uno fa sempre uno

3. Angelus

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