Buona settimana! (dal 21 al 27 gennaio 2019)

Buona settimana a tutti.

Oggi la Liturgia ci propone il primo miracolo di Gesù alle nozze di Cana, o, se vogliamo essere più precisi, il primo segno che Gesù mostra ad incerti discepoli. Oltre alle parole del Papa e alla Lectio che allego e che invito a leggere, una mia breve riflessione circa le azioni di Maria.

  • È presente ad una festa (sa gioire, sa apprezzare le nostre gioie)

  • È lei che si accorge che manca il vino (molto probabilmente è lei che si accorge per prima di quello di cui noi oggi abbiamo bisogno…non aspetta nemmeno che siamo noi a chiedere)

  • È lei che intuisce la brutta figura che avrebbero fatto gli sposi (di cui peraltro non sappiamo nulla…ma che potrebbero rappresentare ognuno di noi)

  • È lei che conosce le potenzialità del Figlio e gli rivolge un’implicita richiesta (si limita a informarlo che manca il vino)(ci insegna il “rispetto” delle scelte che Dio compie nelle nostre vite e di cui a volte non capiamo nulla…vedi davanti a sofferenze umanamente inspiegabili o non giustificabili)

  • Non discute con Gesù dopo avere avuto una risposta decisamente “brusca” , ma raccomanda ai servi di “fare quello che Lui dirà” (a noi, servi, la fiducia di rispondere alle richieste – anche quando sembrano assurde – che a volte il Signore ci pone attraverso gli avvenimenti della vita)

  • Evidentemente sa che Gesù…alla fine l’accontenta (e questo per noi, “figli” che Gesù ha affidato a Maria ai piedi della croce, è di grande conforto, perché Maria diventa una vera “porta” del Cielo, una mediatrice tra noi e Dio). A questo proposito, allego due foto della statua di Maria con Gesù che è presente sia nel Duomo di Reggio Emilia, che nella mia Parrocchia: noterete le mani del Bambino che indicano sia Maria che il cielo, come a dire: “se vuoi arrivare al Cielo, se vuoi chiedere qualcosa a Dio, rivolgiti a lei”.

Un altro spunto di riflessione (che però si inserisce molto bene nell’atteggiamento del rispetto che Maria ha verso le scelte di Dio) è offerto dalla Lettera di S. Paolo ai Corinti, perchè si ragiona sulla diversità di ministeri, quali doni dello Spirito Santo distribuiti in modo da collaborare per “il bene comune”. Credo che voglia invitarci ad accettare ogni Religione, le diverse espressioni di preghiera, i diversi “movimenti” o Associazioni che nascono e sono nati, che ci esorti a non sentirci i “migliori” i più coerenti …dovremmo imparare ad accogliere davvero i doni dello Spirito Santo che è “unico e medesimo”, ma che “distribuisce a ciascuno come vuole”!

Per approfondire:

· VANGELO ANIMATO

· CARTONI ANIMATI

· DA FILM

Mons. Monari OMELIA NOZZE DI CANA Bedonia 08.07.07.doc (allegato)

Siamo nel bel mezzo della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio): http://www.famigliacristiana.it/articolo/settimana-di-preghiera-per-l-unita-dei-cristiani-cos-e-e-quando-nasce.aspx

Buona settimana con l’augurio di poter cogliere sia le diversità di carismi, che le “mancanze di vino” di chi ci sta accanto e che, a nostra volta, le nostre difficoltà siano viste con occhio benevolo.

Maria Olga

21 gennaio: SANTA AGNESE http://www.santiebeati.it/dettaglio/22350http://it.cathopedia.org/wiki/Sant'Agnese_di_Roma

22 gennaio BEATA LAURA VICUNA http://www.santiebeati.it/dettaglio/38450

24 gennaio S. FRANCESCO DI SALEShttp://www.santiebeati.it/dettaglio/22400 http://it.cathopedia.org/wiki/San_Francesco_di_Sales

25 gennaio CONVERSIONE DI S.PAOLO https://it.wikipedia.org/wiki/Conversione_di_Paolo http://it.cathopedia.org/wiki/Conversione_di_San_Paolo

26 gennaio SS.TIMOTEO E TITOhttp://www.santiebeati.it/dettaglio/22475 http://it.cathopedia.org/wiki/San_Tito

SANTA MARIA, DONNA DEL VINO NUOVO

Tonino Bello

Santa Maria, donna del vino nuovo, quante volte sperimentiamo pure noi che il banchetto della vita languisce e la felicità si spegne sul volto dei commensali! E' il vino della festa che vien meno.

Sulla tavola non ci manca nulla: ma, senza il succo della vite, abbiamo perso il gusto del pane che sa di grano. Mastichiamo annoiati i prodotti dell'opulenza: ma con l'ingordigia degli epuloni e con la rabbia di chi non ha fame. Le pietanze della cucina nostrana hanno smarrito gli antichi sapori: ma anche i frutti esotici hanno ormai poco da dirci.

Tu lo sai bene da che cosa deriva questa inflazione di tedio. Le scorte di senso si sono esaurite.

Non abbiamo più vino. Gli odori asprigni del mosto non ci deliziano l'anima da tempo. Le vecchie cantine non fermentano più. E le botti vuote danno solo spurghi d'aceto.

Muoviti, allora, a compassione di noi, e ridonaci il gusto delle cose. Solo così, le giare della nostra esistenza si riempiranno fino all'orlo di significati ultimi. E l'ebbrezza di vivere e di far vivere ci farà finalmente provare le vertigini.

Santa Maria, donna del vino nuovo, fautrice così impaziente del cambio, che a Cana di Galilea provocasti anzitempo il più grandioso esodo della storia, obbligando Gesù alle prove generali della Pasqua definitiva (cfr. Gv 2,1-11), tu resti per noi il simbolo imperituro della giovinezza.

Perché è proprio dei giovani percepire l'usura dei moduli che non reggono più, e invocare rinascite che si ottengono solo con radicali rovesciamenti di fronte, e non con impercettibili restauri di laboratorio.

Liberaci, ti preghiamo, dagli appagamenti facili. Dalle piccole conversioni sottocosto. Dai rattoppi di comodo.

Preservaci dalle false sicurezze del recinto, dalla noia della ripetitività rituale, dalla fiducia incondizionata negli schemi, dall'uso idolatrico della tradizione.

Quando ci coglie il sospetto che il vino nuovo rompa gli otri vecchi, donaci l'avvedutezza di sostituire i contenitori. Quando prevale in noi il fascino dello status quo, rendici tanto risoluti da abbandonare gli accampamenti. Se accusiamo cadute di tensione, accendi nel nostro cuore il coraggio dei passi. E facci comprendere che la chiusura alla novità dello Spirito e l'adattamento agli orizzonti dai bassi profili ci offrono solo la malinconia della senescienza precoce.

Santa Maria, donna del vino nuovo, noi ti ringraziamo, infine, perché con le parole: Fate tutto quello che egli vi dirà tu ci sveli il misterioso segreto della giovinezza.

E ci affidi il potere di svegliare l'aurora anche nel cuore della notte.

PREGHIERA

PREGHIERA CARISMI

Signore, nella tua Chiesa c'è posto per tutti: per il bambino e per l'anziano, per il giovane e per l'adulto, per l'uomo e per la donna, per chi studia e per chi lavora, per chi soffre e per chi gioisce. Come tasselli di un grande mosaico siamo incastonati uno vicino all'altro, ognuno al proprio posto, ognuno con un proprio compito preciso. Se qualche tassello manca il disegno non è completo. Per questo, tu Signore, ci affidi il compito di prenderci particolare cura di quei tasselli più deboli, incrinati, coperti dalla polvere! Solo così, saremo in grado di far risplendere davanti al mondo la bellezza del tuo grande capolavoro che è la Chiesa. Amen.

Allegati:

- Omelia mons. Luciano Monari Bedonia

- Letture II domenica T. O. 2019

- Angelus 20 gennaio 2019

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