Buona settimana! (dal 17 al 22 dicembre 2018)

Buona terza settimana d’Avvento a tutti.

Questa è la domenica della gioia: stupendo!

Stupendo perché nonostante tutte le sofferenze, le tristezze che vediamo in noi e attorno a noi, Dio non smette di invitarci a vedere oltre e a indicarci la strada per trovare la gioia. Gioia non è ilarità, ma possedere "dentro" ciò che è necessario per diventare come suggerisce S. Paolo: “Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino!”

Letizia, amabilità, dolcezza, gentilezza, rispetto, onestà, condivisione, rapporti equi e giusti tra le persone, amore verso il Signore, portano alla gioia. Dio non ci vuol “eroi”, ma desidera che viviamo la nostra vita nel mondo, in questo momento, nel luogo in cui siamo, testimoniando con le opere la nostra fede. Non ci vuole "musoni", ma contenti!

…insomma dobbiamo vivere con un po’ più di entusiasmo!

(La parola “entusiasmo” deriva dal greco antico “en” e “Thèos” e significa “avere qualcosa di Dio dentro”.)

Allora invito a leggere la Lectio che allego, molto bella e chiarificante (oltre all’Angelus di oggi)

Per prepararci al Natale:

Ø una riflessione nuova e bella:

Ø Un Gospel "I STAND AMAZED” da: http://www.bellanotizia.it/Materiali/Gospel/I_stand_amazed.mp4

Ø Un bel video sulla coerenza PROVE Evidence

Ø Cortometraggio: UNA MAGNIFICA LEZIONE DI VITA

Ø cortometraggio: CONDIVIDI…PRENDITI CURA…GIOISCI

Ø canto: L’UOMO SOGNA DI VOLARE

Ø testimonianza di vita: PHILIP MULRYNE https://sport.sky.it/calcio-estero/2017/12/20/manchester-united-philip-mulryne-diventa-sacerdote.html

22 dicembre S.FRANCESCA SAVERIO CABRINI http://www.santiebeati.it/dettaglio/35800http://it.cathopedia.org/wiki/Santa_Francesca_Saverio_Cabrini

Buona settimana accompagnata dal proposito individuato a catechismo: Stop all’egoismo. Cerchiamo cioè di accogliere, di “sopportare”, di aiutare, di “vedere” oltre le apparenze, di perdonare o “lasciar perdere”…di aprirci agli altri con un po’ di empatia. Maria Olga

Il Decalogo della gioia

mons. Girolamo Grillo

Cristo ti chiede di essere un uomo o una donna capace di portare gioia:

1 - ti chiede gli occhi per guardare la realtà del mondo senza chiuderti in te stesso; 2 - ti chiede la mente per escogitare facezie e battute umoristiche onde riuscire a far sorridere chi piange; 3 - ti chiede orecchie per ascoltare e far tuoi i problemi degli altri, dimenticando le proprie amarezze; 4 - ti chiede le spalle per aiutare i tuoi fratelli a portare la croce, senza infastidirti più di tanto di quella che già tu porti; 5 - ti chiede le braccia per sollevare i pesi che gli altri non riescono a rimuovere, temendo di restare schiacciati sotto di essi; 6 - ti chiede i piedi per andare da chi soffre e portare un sorriso; 7 - ti chiede il cuore per amare chi non ha mai ricevuto una carezza e chi si dibatte tra gli affanni; 8 - ti chiede la bocca per pronunciare parole di incoraggiamento e di consolazione al fine di ridare fiducia nella vita; 9 - ti chiede l'intelligenza e la volontà per diventare sale della terra laddove tutto sembra insipido; 10 - ti chiede di non restare indifferente di fronte al fratello che non riesce a venir fuori dalle tenebre in cui si dibatte e di essere per lui come la luce del sole e come l'aria che respiri.

Porterai gioia e calore, ma ricorda di nasconderti sempre come una viola in un grande prato, della quale tutti sentono il profumo, ma che nessuno riesce a trovare.

DIECI COSE CHE DIO TI CHIEDERÀ

Dio non ti chiederà che modello di auto usavi, ti chiederà a quanta gente hai dato un passaggio. Dio non ti chiederà i metri quadrati della tua casa, ti chiederà quanta gente hai ospitato. Dio non ti chiederà la marca dei vestiti nel tuo armadio, ti chiederà quanta gente hai aiutato a vestirsi. Dio non ti chiederà quanto era alto il tuo stipendio, ti chiederà se hai venduto la tua coscienza per ottenerlo. Dio non ti chiederà qual era il tuo titolo di studio, ti chiederà se hai fatto il tuo lavoro al meglio delle tue capacità. Dio non ti chiederà quanti amici avevi, ti chiederà quanta gente ti considerava suo amico. Dio non ti chiederà in che quartiere vivevi, ti chiederà come trattavi i tuoi vicini. Dio non ti chiederà il colore della tua pelle, ti chiederà la purezza della tua anima. Dio non ti chiederà perché hai tardato tanto a cercare la salvezza, ti porterà con amore alla tua casa in Cielo, e non alle porte dell'inferno. Dio non accusa: ti chiede solo di predicare con l'esempio.

Signore,

liberami dalle catene dell’egoismo,

dalla smania di possedere,

dalla paura di condividere,

dal desiderio di prevalere,

dalla tentazione di giudicare.

Insegnami la bellezza

delle cose semplici,

la gioia del fare a metà,

il buon gusto della sobrietà.

Fa’ che possa essere dono

per le persone

che mi incontrano,

attraverso la

condivisione e

l’accoglienza.

Amen

Allegati:

1. Letture della terza settimana di Avvento 2018

2. Angelus 16.12.2018

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