Buona settimana! (dal 24 al 30 settembre 2018)

Buona settimana a tutti.

“dove c’è gelosia e spirito di contesa, c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni. Invece la sapienza che viene dall’alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera. Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia. Da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra nelle vostre membra? Siete pieni di desideri e non riuscite a possedere; uccidete, siete invidiosi e non riuscite a ottenere; combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni.” (Sapienza 2,12.17-2)

Sembra un ritaglio di un qualunque giornale di cronaca in qualunque parte del mondo, oppure descrizione di tante scene di vita familiare. Invece è la situazione nei primissimi tempi della Chiesa: segno che l’uomo da sempre ripete gli stessi errori, assume gli stessi atteggiamenti e si lascia guidare dall’istinto più che dalla ragione. Se fossimo pessimisti, diremmo che non c’è niente da fare, che l’uomo non cambierà mai!

Ma…

…ma Dio interviene e ci indica come uscirne. Ecco allora le due strade indicate dalla Liturgia odierna:

  • La prima: essere “giusti” cioè persone che, secondo la tradizione biblica sanno riferire tutto a Dio (propria vita, avvenimenti, storia…), avendo fiducia che, comunque, la storia che viviamo (oltre alla storia personale) è una Storia di salvezza, che conduce alla Salvezza(anche se il giusto spesso è vittima o bersaglio di quelli che il libro della Sapienza definisce “empi”, cioè coloro che, mossi da gelosia e invidia, arrivano a creare disordine, cattive azioni, persecuzioni, liti, omicidi, guerre… ). Tradotto per noi significa perseverare in una vita coerente con la fede: essere puri, pacifici, miti, arrendevoli, pieni di misericordia, imparziali, sinceri, portatori di buoni frutti…

canto BEATO L’UOMO CHE RETTO PROCEDE

  • La seconda viene indicata da Gesù stesso: “Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

Ci viene data una bella lezione: se occupi un posto di responsabilità, di potere, di guida, sei stato chiamato per essere al “servizio” di tutti.

Vangelo per bambini

Una bella “lettura” dell’essere bambino

Cos'è la Felicità'? Chiedilo ad un bambino

IMPARARE DAI BAMBINI

Chiaramente i suggerimenti dati non sono spontanei, né facili, ma possibili sì.

Vi auguro quindi una buona prima settimana di autunno, che ci veda protagonisti della nostra quotidianità da vere persone giuste.

Maria Olga

23 settembre: S. PIO DA PETRALCINA

http://www.padrepioesangiovannirotondo.it/piosgr/

http://www.santiebeati.it/dettaglio/71750 http://it.cathopedia.org/wiki/San_Pio_da_Pietrelcina https://www.youtube.com/watch?v=RiHHZDefF88

24 settembre: B.V. MARIA DELLA MERCEDE http://www.santiebeati.it/dettaglio/71800http://it.cathopedia.org/wiki/Beata_Vergine_Maria_della_Mercede

26 settembre: BEATO PAOL O VI http://www.santiebeati.it/dettaglio/90028 http://it.cathopedia.org/wiki/Papa_Paolo_VI

27 settembre: S. VINCENZO DE’ PAOLIhttp://www.santiebeati.it/dettaglio/24600 http://it.cathopedia.org/wiki/San_Vincenzo_de'_Paoli

29 settembre: Ss. MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE ARCANGELIhttp://www.santiebeati.it/dettaglio/21625http://it.cathopedia.org/wiki/San_Gabriele_arcangelo http://it.cathopedia.org/wiki/San_Raffaele_arcangelo http://it.cathopedia.org/wiki/San_Michele_arcangelo

Il foglio e il punto nero

Mons. Gianfranco Ravasi, Avvenire, 5/1/2011

Un maestro indù mostrò un giorno ai suoi discepoli un foglio di carta con un punto nero nel mezzo. «Che cosa vedete?», chiese. «Un punto nero!» risposero. «Nessuno di voi è stato capace di vedere il grande spazio bianco!», replicò il maestro.

È questa la legge che fa riempire di cronaca nera i giornali e le televisioni: un solo delitto ha più peso di mille atti di generosità e d'amore, secondo i parametri dell'informazione. Anche noi siamo pronti a cogliere la pagliuzza nell'occhio dell'altro e ignoriamo la luminosità sorridente di tanti sguardi. È normale elencare tutte le amarezze dell'esistenza e ignorare la quiete e le gioie che pure accompagnano la maggior parte dei nostri giorni. Il nostro pensiero si fissa con più facilità sui punti neri del cielo della storia che non sulle distese di azzurro e di luce. Certo, non si deve essere così ottimisti o ingenui da ignorare il male che pure costella le vicende umane, ma non è giusto considerare come marginali la meraviglia delle albe e dei tramonti, lo stupore del sorriso dei bambini, il fascino dell'intelligenza, il calore dell'amore. Il sì è più forte del no.

E in questa linea vorremmo aggiungere un'altra nota. Ce la offre Pirandello nel suo dramma Il piacere dell'onestà (1918) quando il protagonista dichiara: «È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini si dev'essere sempre».

Anche nel bene può, quindi, vigere la stessa legge: il punto più luminoso dell'eroismo attira tutta l'attenzione, facendo dimenticare che è ben più mirabile il tenue filo di luce che percorre tutte le giornate di un genitore dedicato alla sua famiglia, forse con un figlio disabile. C'è un eroismo quotidiano che non fa suonare le trombe davanti a sé, ma che ha in sé una grandezza ben più gloriosa.

Cosa insegna un bambino

(Paolo Coelho, Monte Cinque)

Un bambino può insegnare sempre tre cose a un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualcosa e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.

Le beatitudini del bambino

Beato il bambino che inizia la vita incontrando un sorriso. Beato il bambino che ha più attenzioni dell'auto pulita. Beato il bambino che è circondato da tanto amore più che da tante cose. Beato il bambino che non è guastato da eccesso di facilità. Beato il bambino che non è ubriacato dalla televisione e dalla pubblicità. Beato il bambino che non è "asfissiato", ma può andare a giocare in cortile. Beato il bambino che non è obbligato a leggere a tre anni, a ballare a quattro, a suonare a cinque, a essere campione a sei. Beato il bambino che può essere un bambino. Beato il bambino che può vivere e giocare da bambino. Beato il bambino che si sente sussurrare la sera prima di addormentarsi e al mattino al risveglio: Amore mio ti affido al buon Dio.

PREGHIERA DEL SERVIZIO

Don Angelo Saporiti, Commento sul servizio

Signore, fa' di noi persone capaci di servire. Mettici al servizio dei nostri fratelli e sorelle più soli, più emarginati, più bisognosi di cure e di aiuto. Dà loro il pane quotidiano insieme al nostro amore pieno di comprensione, di pace, di gioia. Signore, fa' di noi persone capaci di servire, per portare l'amore dove c'è l'odio, lo spirito del perdono dove c'è l'ingiustizia, l'armonia dove c'è la discordia, la verità dove c'è l'errore, la fede dove c'è il dubbio, la speranza dove c'è la disperazione, la luce dove ci sono ombre, e la gioia dove c'è la tristezza. Signore, fa' di noi persone capaci di servire e di vivere solo dell'amore che tu ci doni.

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