Buona settimana! (dal 17 al 23 settembre)

Buona settimana a tutti.

Riaprono le scuole anche per i ragazzi: l’augurio è che sia un anno sereno e proficuo per tutte le componenti di questa grande e importante agenzia educativa. Alessandro D’Avenia usa parole migliori delle mie per riportarci alla vera missione di insegnanti:

http://www.profduepuntozero.it/2018/09/04/letti-da-rifare-24-non-crollano-solo-i-ponti/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+profduepuntozero+%28Prof+2.0%29

Come sappiamo il Papa si è recato a Palermo e, ancora una volta (come già lo era stato Giovanni Paolo II), è stato molto chiaro sul discorso mafia. Per leggere o ascoltare i discorsi http://w2.vatican.va/content/francesco/it/travels/2018/inside/documents/papa-francesco-piazza-armerina-palermo_2018.html

Ha ricordato Padre Puglisi, ucciso, appunto, dalla mafia. Anche qui ricorro a D’Avenia, che lo ha conosciuto come insegnante di Religione al liceo. http://www.profduepuntozero.it/2018/09/11/letti-da-rifare-25-a-testa-alta/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+profduepuntozero+%28Prof+2.0%29

Ma veniamo al messaggio della Bibbia in questa domenica.

Sottolineo alcuni aspetti:

Ø Dio rende giustizia a chi soffre per colpa di altri e non si vendica (Canto NIENTE TI TURBI )

Riesco a far fronte alle difficoltà affidandomi a Colui che “ne sa di più” e che ha detto di confidare in Lui?

Ø “io con le mie opere ti mostrerò la mia fede”: attraverso la mia vita, le mie scelte, le mie azioni io testimonio la fede che dico di professare. (ecco ad esempio perché mafia e fede non stanno insieme)

Allora è necessario domandarsi: che cosa traspare dalla mia vita?

Ø Il brano del Vangelo è bellissimo: c’è la professione di fede spontanea di Pietro che riconosce in Gesù il Cristo, l’Unto, il Consacrato da Dio, il Messia atteso. Poi subito dopo Gesù annuncia il periodo che lo attende: sofferenza e morte. Ed ecco allora che lo stesso Pietro, come un amico maggiore, prende in disparte Gesù e lo rimprovera: la sofferenza e la morte non sono cose “da Dio”. Dio deve trionfare, non morire!...Pietro siamo noi, molto “umani”, un po’ “tardi” a capire i piani di Dio .

Ø “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”. Accettare la propria croce non è facile, perché tutti pensiamo che, credendo, almeno un po’ di “riconoscenza” da parte di Dio ci vorrebbe.. Ci sono tante testimonianze di persone che sono riuscite ad “abbracciare” la propria croce (pensiamo a persone come Chiara Luce Badano, Giulia Gabrieli, Carlo Acutis, Chiara Corbella, ai vari testimoni che ho già presentato altre volte, ai martiri nella storia, a tutti i Santi che ogni giorno vengono ricordati …).

Canto: IO TI SEGUIRO’

VANGELO SPIEGATO AI BAMBINI

Credo però che “prendere la propria croce” non significhi andare a cercare sofferenza, ma accettare le piccole o grandi difficoltà della vita, riuscire a vederle come opportunità di crescita e non occasione di maledizione. Inoltre sappiamo che Dio non permette quello che non riusciamo a sopportare.

Per cui CORAGGIO:

- nella nuova “avventura” di un anno scolastico sempre apparentemente più impegnativo del precedente (perché i ragazzi oggi sembrano sempre più complicati e tante volte vivono grandi sofferenze…perché noi insegnanti ogni anno abbiamo 365 giorni in più… perché “non ci sono più le famiglie di una volta”…perché…)

- nella vita familiare che inevitabilmente ha alti e bassi (vuoi per stanchezza, vuoi per malattie, vuoi per caratteri diversi, vuoi perché i figli sono nella fase adolescenziale, vuoi perché è difficile accettare che i genitori invecchino, vuoi perchè…)

- nel lavoro e rapporto tra colleghi

- nella comunità

- nelle sofferenze fisiche e morali

- nella Chiesa

La domanda che ci affida anche il Papa è questa: se Gesù mi domandasse ora “Chi sono io per te?” cosa gli risponderei?

Buona e serena settimana

Maria Olga

18 settembre: SAN GIUSEPPE DA COPERTINOhttp://www.santiebeati.it/dettaglio/34750http://it.cathopedia.org/wiki/San_Giuseppe_da_Copertino (con PREGHIERA DELLO STUDENTE)

19 settembre: SAN GENNARO (ricordo che dovrebbe ripetersi il miracolo della liquefazione) http://www.santiebeati.it/dettaglio/29200 http://it.cathopedia.org/wiki/San_Gennaro

20 settembre: S.MATTEO APOSTOLO ED EVANGELISTAhttp://www.santiebeati.it/dettaglio/21550 http://it.cathopedia.org/wiki/San_Matteo

23 settembre: BEATA VERGINE MARIA DELLA MERCEDEhttp://www.santiebeati.it/dettaglio/71800 http://it.cathopedia.org/wiki/Beata_Vergine_Maria_della_Mercede

23 settembre: S. PIO DA PETRALCINA http://www.padrepioesangiovannirotondo.it/piosgr/

http://www.santiebeati.it/dettaglio/71750 http://it.cathopedia.org/wiki/San_Pio_da_Pietrelcina https://www.youtube.com/watch?v=RiHHZDefF88

Il maestro sa trasmettere un'eredità. Non è colui che si sostituisce all'altro dicendogli che cosa deve fare o che scelte deve compiere. Anzi, è colui che fa nascere nell'altro la fiducia in se stesso, la fiducia di avere tutta la capacità per scegliere, decidere e reggere la propria esistenza.

Luciano Manicardi

PREGHIERA STRAMPALATA

Adolfo Rebecchini

Signore, tutti urlano! Aiutami... Ad abbassare il tono della mia voce. A trovare il silenzio dentro e fuori di me. Ad ascoltare le parole appena sussurrate. A sentire il profumo di un fiore appena sbocciato. A discernere il bene dal male. Ad usare sempre parole buone. A benedire e non a maledire. A comprendere i sogni e i desideri nascosti nel cuore della gente. Ad inginocchiarmi davanti al tuo Santissimo Corpo. Ad essere un uomo dalle mani dure ma dal cuore buono. A riconoscere sempre i miei errori. A togliere l'orgoglio dalla mia vita. A portare ogni giorno la mia croce. A riconoscerti nel volto di ogni persona. Ad amare mia moglie di un amore eterno e sempre nuovo. Ad accettare che i miei figli non sono "cosa mia". Ad essere in ogni luogo espressione della tua felicità. Aiutami, Signore, a riconoscere sempre la tua voce. Amen.

"Un uomo era stufo delle propria croce.. si lamentava sempre diceva che era impossibile che lui dovesse portare un tale peso.. Andò al cospetto di Dio e gli disse: “Signore io non ce la faccio più, questa croce è troppo pesante, morirò sotto questo peso. Tu che sei misericordioso non puoi cambiarla?” Dio lo guardo e disse: “vedi tutte quelle croci, ecco provale a cerca quella che ti è meno pesante”. L'uomo contento si avvicinò e getto la sua, si mise a cercare la sua nuova croce tra tantissime altre.. Questa no, pesa troppo.. pensava provandole.. Neanche questa.. Mamma mia che pesante questa.. No no neanche questa.. Passò un po’ di tempo e non trovava la croce che faceva per lui.. ad un certo punto in un angolo ne vide una che non aveva ancora provato.. la prese e disse: “L'ho trovata, questa è la croce che fa per me. Non pesa, la potrò portare tranquillamente”. Si diresse verso Dio che aveva assistito a tutto.. e disse: “Signore ho trovato la croce giusta, prendo questa!” Dio lo guardò e con un sorriso disse: “Figliolo mi fa piacere che hai scelto la croce che fa per te, vedo che ti sei RIPRESO la TUA!” L'uomo guardò la croce e riconoscendola capì che forse la sua vita a differenza di altre era meno pesante.."

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