Buona settimana! (dal 16 al 22 luglio 2018)

Buona settimana di metà luglio a tutti.

Nel Vangelo di oggi Gesù chiama i dodici e “li manda a due a due”…e i due inviati, hanno “potere sugli spiriti impuri”… (dove l’impurità indica lontananza da Dio, demonio, male, malattia…)

Oltre alle parole sia di Papa Francesco, che di Papa Benedetto, invito a leggere questo commento e attualizzazione https://www.lalucedimaria.it/vangelo-della-domenica-secondo-marco-67-13-e-commento/

C’è un noto canto ANDATE PER LE STRADE

Io mi limito a dare una mia interpretazione di quel “due”:

Ø due formano una famiglia

Ø due sono “comunità”, Chiesa (“dove due otre sono riuniti nel mio nome, Io sono in mezzo a loro” Mt 18, 20)

Ø due sono testimoni l’un l’altro

Ø due sono aiuto reciproco

Ø due sono garanzia di verità

Ø due “bastano”, Dio non ha bisogno di un esercito

Ø due perché in realtà si è in tre (il terzo è Lui)

…e due sono i Santi scelti questa settimana:

16 luglio: B.V.MARIA DEL MONTE CARMELO http://www.santiebeati.it/dettaglio/28300http://it.cathopedia.org/wiki/Presentazione_della_Beata_Vergine_Maria

20luglio: S.APOLLINARE http://www.santiebeati.it/dettaglio/33650http://it.cathopedia.org/wiki/Sant%27Apollinare_di_Ravenna

Buona settimana con la riflessione trovata nel web e riportato sotto

Maria Olga

E tu che fai?

Gesù chiama anche te. Non ti girare, a vedere se dice a qualcun altro. È te che chiama, è te che vuole. È te che manda.

Con chi?

In due. Da solo non ce la fai. In due, per essere in tre, con Gesù. Allora, solo allora diventi amore, condivisione, comunione. Tra voi due e con gli altri.

A fare cosa?

A salvare le persone. A vincere il male, che le distrugge. Con il potere di Gesù. Solo lui lo può fare. E lo ha dato agli apostoli, ai sacerdoti, per vincere il male. Per levare il male. Per guarire dal male.

Come?

Solo con un bastone. Su che ti appoggi. Su chi ti appoggi veramente. Su che ti basi. Gesù è l’unico che ti sostiene.

Senza sacca. Cosa c’è nella tua sacca. Guardaci dentro bene, fino in fondo. Quali sono le vere intenzioni con cui vai. Cosa si nasconde sotto. Cosa porti veramente con te.

Né pane. Qual è il tuo vero pane. Di che ti nutri. Cosa ti soddisfa. Cosa ti riempie. Solo il pane di Dio lo può fare e il pane condiviso con i fratelli.

Né denaro. Quanto denaro, quale denaro cerchi. Sei dipendente, schiavo, incatenato. Senza denaro, sei liberato.

Con quante tuniche? Con quanti travestimenti vai. Con quante coperture. Con quante forme. Con quali paramenti. Vesti l’umiltà di Dio.

Entra nelle case. Non aspettare che gli altri vengano da te. Come un re. Vai da loro. Entra nella loro realtà dolorosa, faticosa, ferita. Entra nelle loro piaghe e porta il Signore. E porta il Salvatore.

Se non ti accolgono, se ti rifiutano, se non ti vogliono. Se si ostinano. Fagli capire, fagli vedere cosa gli fa il male. Li fa diventare polvere, ai suoi piedi. E poi li scrolla.

Levare il male, fa guarire. Fa guarire le ferite, dei tuoi fratelli.

E anche le tue.

(da “Cercare la fede” 13-7-2015)

Cristo non ha mani

Cristo non ha mani ha soltanto le nostre mani per fare oggi il suo lavoro.

Cristo non ha piedi ha soltanto i nostri piedi per guidare gli uomini sui suoi sentieri.

Cristo non ha labbra ha soltanto le nostre labbra per raccontare di sé agli uomini di oggi.

Cristo non ha mezzi ha soltanto il nostro aiuto per condurre gli uomini a sé oggi.

Noi siamo l'unica Bibbia che i popoli leggono ancora siamo l'ultimo messaggio di Dio scritto in opere e parole.

NB: in alcuni pagine web il testo viene attribuito a Raoul Follereau mentre in altre ad un Anonimo fiammingo del XIV secolo.

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