Buona settimana! (dal 21 al 27 agosto 2017)

Buona ultima settimana “intera” di agosto. Le vacanze stanno sfumando e occorre ricominciare la routine di ogni giorno…dai, diciamo la solita frase “ma come vola il tempo”!

Anche questa settimana l’orrore è stato il protagonista della cronaca: sembra non esserci limite alla cattiveria umana.

Poi mi accorgo che per ciascuno di noi non è facile andare d’accordo: con i familiari, con i vicini di casa, con i colleghi di lavoro, con i compaesani, ecc.: nel nostro cuore sembrano avere il sopravvento le incomprensioni, le gelosie, le invidie che portano a “musi lunghi”, a incapacità di perdonare, a incapacità di vedere nell’altro il bello anziché il “nemico”, a “covare dentro” rancori passati mai superati…sembra che tutto questo faccia parte del nostro pane quotidiano.

Eppure siamo consapevoli che questi atteggiamenti portano solo dolore e non ci rendono felici.

A volte, mi chiedo come Dio possa sopportare tutto questo. Ma lui ha una sua “pedagogia” che potremmo forse capire se esaminiamo il brano del Vangelo che ci è stato proposto questa domenica da un’angolazione diversa da quella presentata dal Papa nell’Angelus (che allego. Allego anche la Lectio).

Gesù sembra non essere “Gesù” (quella persona buona, che tende sempre la mano al sofferente, che ascolta, che perdona oltre il perdonabile…), è “poco gentile”, quasi sgarbato: dapprima non risponde alla donna che chiede la guarigione della figlia, la ignora, poi le dice chiaro e tondo (anche se usa una espressione un po’ più soft “cagnolini” anziché cani) che non le spetta nulla perché non è ebrea. Non ascolta neppure i discepoli che intercedono per lei (mossi forse non dalla compassione, ma dal fastidio che la donna arrecava con le proprie urla).

Gesù non esaudisce subito la richiesta.

Questo ci riporta alla quotidiana esperienza nostra: quante volte la preghiera è rimasta inascoltata, anche quando abbiamo pregato non per noi stessi!!

Ma la pedagogia di Gesù è diversa: vuole far crescere la fede della donna. Se l’avesse esaudita subito, lei avrebbe ricevuto sì la guarigione della figlia, ma in lei non sarebbe probabilmente cambiato molto. La donna deve crescere e arrivare a vedere in Gesù non la risposta al proprio bisogno immediato, ma colui nel quale tutti (anche i non ebrei) possono trovare la vera ragione dell’esistenza, la vera risposta a tutte le domande e bisogni della vita.

Quindi anche i silenzi di Dio ci devono far riflettere e “crescere”.

E’ ancora estate: per ridere allego la PPT “MASSIME”

I Santi di questa settimana:

21 agosto: S. PIO X

22 agosto: BEATA VERGINE MARIA REGINA

23 agosto: S. ZACCHEO

24 agosto: S. BARTOLOMEO apostolo

Scusate, sono stata troppo “lunga”.

Concludo con l’augurio di vivere in pieno questa ultima settimana di vacanza, magari anche alla ricerca dei “segni” che ci facciano vedere la luce oltre le tenebre (il papà italiano che muore facendo scudo con il proprio corpo per la salvezza dei figli, oppure i gesti di bontà e condivisione che ci sono attorno a noi, ma che non finiscono sui giornali).

Maria Olga

IL MIRACOLO SEMPRE RINNOVATO

Dio non morirà il giorno in cui non crederemo più in una divinità personale,

ma saremo noi a morire

il giorno in cui la nostra vita

non sarà più pervasa

dallo splendore del miracolo sempre rinnovato,

le cui fonti sono oltre ogni ragione.

(D. Hammarskjold)

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