Buone due settimane! (dal 6 al 20 agosto 2017)

Buone due settimane di ferragosto.

Poiché non avrò internet la prossima domenica, questa settimana l’augurio è bisettimanale.

Come sempre occorre attingere dalla fede il coraggio e la speranza per essere ottimisti nonostante le notizie di crudeltà di vario genere con cui veniamo “bombardati” ogni giorno (stragi, suicidi, gente che muore in vacanza, incendi e frane, fango, caldo tropicale…).

Il Vangelo con cui si apre questa settimana ci fa toccare con mano questa possibilità. Questa domenica, ancora una volta (come già in Quaresima) ci viene proposto l’episodio della Trasfigurazione, mentre la prossima domenica l’episodio proposto sarà quello del mare in tempesta e Gesù che cammina sulle acque. Gesù invita Pietro a seguirlo e, finchè la fede non vacilla, l’Apostolo riesce a camminare sopra l’acqua agitata. Allego la Lectio delle due domeniche e l’Angelus del Papa di questa domenica.

Da parte mia:

- Gesù e i tre Apostoli salgono sul Monte e lì Gesù fa toccare loro un “pezzo di cielo”.

Salgono: per vedere il Cielo, occorre salire, lasciare a valle “il mondo”. Ogni tanto nella vita abbiamo bisogno di fare esperienze che ci facciano vedere il Cielo, ci diano la carica necessaria per poi ridiscendere a valle ed affrontare la quotidianità!

Ho trovato questo commento di S.Ecc. Mons. Follo del 4-8-17 “Trasfigurati dalla Gioia”,

di cui riporto:

Anche nella notte più oscura, Gesù è la lampada che non si spegne mai. Sant’Agostino riassume questo mistero con una espressione bellissima, dice: «Ciò che per gli occhi del corpo è il sole che vediamo, lo è (Cristo) per gli occhi del cuore» (Sermo 78, 2: PL 38, 490).

Sull’origine della festa:

- Pietro è un po’ tutti noi: ci fidiamo…ma fino ad un certo punto. Le paure, le angosce, le sofferenze, i dolori, le stanchezze, le delusioni, i dubbi… che ci perseguitano, che compaiono all’improvviso, ci fanno vacillare e ci portano sott’acqua, ma la mano tesa di Gesù ci salva. Forse occorre però che noi siamo capaci di tendere la nostra verso di Lui e lasciarci “tirare su”.

Dio è generoso: dopo avere cercato di illuminarci attraverso le parole dei Profeti, dopo averci dato tutto se stesso nel Figlio (addirittura facendolo diventare “noi” attraverso l’Eucaristia), ci regala anche una madre: Maria. Anche in questo mese infatti c’è una festa e lei dedicata. Il 15 agosto: ASSUNZIONE DI MARIA

In questi 15 giorni diversi sono i Santi ricordati. Tra questi:

8 agosto: S. DOMENICO GUZMAN

9 agosto: S. TERESA B. DELLA CROCE (EDITH STEIN) (Patrona Europa)

10 agosto: S. LORENZO

11 agosto: S. CHIARA D’ASSISI

14 agosto: S. MASSIMILIANO KOLBE

Per saperne di più:

- san Massimiliano Kolbe - SOLO L'AMORE CREA

- La vita per un ideale

18 agosto: S. ELENA

20 agosto: S. BERNARDO DI CHIARAVALLE

Angelus 6 agosto 2017

Liturgia della Parola 6 agosto 2017

Liturgia della Parola 13 agosto 2017

Per ridere un po’: BIGLIETTI AL MERCATO + ETICHETTE SUI PRODOTTI

Buoni 15 giorni di metà agosto con l’augurio di poter fare nella vita esperienze esaltanti e motivanti che ci facciano fare “vedere” il Cielo. E quando le difficoltà ci abbattono, tendiamo la mano verso di Lui, che sa afferrarla.

Maria Olga

Costringimi alla bellezza, Signore!

Don Angelo Saporiti

Signore, ti ringrazio, perché adesso sento dentro di me che tu ci sei e che è bello stare con te. Fa' che non ti lasci mai. Fa' che mi ricordi di questo momento bello anche quando sarò immerso nelle cose brutte di tutti i giorni. Tu, Signore, sei l'immenso che mi abita la luce che mi illumina, la bellezza che mi rasserena. Resta con me, resta con noi, Signore! Resta con la tua bellezza e rendimi capace di lasciare nella mia vita impronte di bontà e di armonia, di dono e di sorriso. Rendimi capace di scoprire la bellezza che si svela nel saper perdonare chi mi ha fatto soffrire. A te, Signore, che sei lo splendido, il bellissimo in assoluto chiedo solo che tu mi costringa alla bellezza, che tu mi costringa a tirare fuori tutto il bello e lo splendido che c'è in me. Io ti lascerò fare, Signore. E ti riscoprirò vivo. E ti ritroverò risorto. Amen.

In principio uomini, infine santi

M. Raymond, L'uomo che si vendicò di Dio

Non ammiro Pietro che rinnega, spergiurando, il Cristo, né la sua fede vacillante quando cammina sulle acque. Ciò nonostante, il suo rinnegamento e la sua esitazione mi sono d'aiuto nel cammino della santità. Anch'io ho vacillato e sono caduto; e se non m'è dato di piangere come Pietro, posso almeno gridare con lui: "Salvami, o Signore, se non vuoi ch'io mi perda!".

Non posso ammirare Saulo che custodisce le vesti dei lapidatori di Stefano e cavalca da Gerusalemme a Damasco, spirante minacce e stragi contro tutti i cristiani. Sotto questo aspetto, Saulo, persecutore dei discepoli di Gesù è, a sua volta, un tipo detestabile. Tuttavia Saulo, divenuto Paolo mi incoraggia. Se lui poté cambiare l'odio in amore, la mia speranza vive ancora.

Analoghe riflessioni si possono fare con molti altri, anzi, con la maggior parte de santi. La debolezza dei loro inizi mi dà la forza, la loro santità finale ispirazione. Ringrazio Iddio per Agostino peccatore trasformato in santo; per Alfonso che, all'età di ottant'anni, dice a un tizio: "Se dobbiamo parlarci, collochiamo fra noi un tavolo: non si sa mai! C'è ancora del sangue nelle mie vene!".

Ringrazio Dio per tutti quelli che da principio non furono che uomini, ma in seguito, con la loro cooperazione, lo sforzo personale e il duro lavoro divennero virtuosi e spirituali.

Maria Olga

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