Buona settimana (dal 10 al 16 luglio 2017)

 

Buona settimana di quasi metà luglio.

 

Della Liturgia di questa domenica, indubbiamente il messaggio di gioia che ci viene offerto è nelle parole di Gesù: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.” Poiche nell’Angelus di ieri il Papa ne spiega benissimo il significato, vi allego le sue parole e la Lectio.

Significa che Gesù ci rende forti. Carino a questo proposito il video L’ARMATURA DI DIO:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sottolineo un altro aspetto tratto dalla lettera di S. Paolo ai Romani: “voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito”  dove “carne” è il mio modo di vivere dominato dall’egoismo, dal peccato, dalla paura, contrapposta alla vita dello Spirito, dove si arriva ad amare e dare se stessi per gli altri (amore è contrario di egoismo). Se ci guida lo Spirito che genera amore, anche noi ne diventeremo capaci.

 

Questa settimana, tra gli altri Santi, verranno ricordati:

 

11 luglio: SAN BENEDETTO (Patrono d’Europa) 

 

14 luglio: SAN CAMILLO DE LELLIS   

 

Buona settimana possibilmente di riposo, di serenità, certi che le difficoltà si possono superare.

Maria Olga

Nei mesi di luglio e agosto non garantisco di poter essere puntuale con il consueto augurio, ma ci proverò.

 

L’amore è medicina

“Pillola quotidiana” di padre Andrea Panont

 

Alcuni giorni fa mi è stato recapitato un foglio scritto con la grafia di persona non tanto avezza a tenere in mano la penna. Te lo voglio leggere perché mi ha donato molto. Ha rafforzato in me la convinzione che non si sbaglia mai ad ascoltare chiunque si rivolge a te per esporti un problema o per chiederti un aiuto.

 

“Sono l’uomo che, alcuni giorni fa, lei ha incontrato davanti alla sua casa. Non so se si ricorda…; ma io quel giorno ero particolarmente afflitto, pressato da una difficoltà che non riuscivo a risolvere. Mi mancava il coraggio di sottoporla a qualcuno, nel timore di incontrare disinteresse, o addirittura rifiuto.

 

Ero vestito dimessamente, con la barba incolta; comprendevo bene di non essere affatto gradevole. Per di più, come si sarà accorto, un’accentuata balbuzie mi rende faticoso il rapporto con gli altri e mi spinge a rinchiudermi in me stesso.

Ho notato in lei un sorriso disponibile. Nemmeno sapevo che fosse sacerdote. Le confesso che se  l’avessi saputo, timido come sono, non avrei avuto la forza di parlarle. Lei mi ha ascoltato a lungo, aiutandomi pure ad esprimermi quando stentavo per la balbuzie. Sembrava che lei non avesse altro da fare che ascoltare me. Insomma la ringrazio perché ha saputo perdere bene il suo tempo con me.

 

Ciò ha avuto per me un riflesso benefico, quasi risanante. Mentre le esponevo il problema, causa del nostro colloquio, non vedevo più tanto il problema, quanto invece godevo della meraviglia di sentirni amato e in un modo del tutto gratuito. Mi sono sentito importante, direi una persona normale. Questa sensazione mi ha guarito dentro. Si è accorto che man mano diminuiva anche la balbuzie?

 

Non voglio offendere la sua umiltà, ma mi permetta di dirle che per me è stato un riflesso dell’amore gratuito di Dio.

Ho capito che per trattare così le persone non si richiedono studi o doti eccezionali; basta che, quando qualcuno mi si avvicina per chiedermi qualcosa, anch’io sia disposto a “perdere tempo” con lui. Questa disponibilità è medicina per chiunque tu incontri.”

 

Qui finiscono, con una firma indecifrabile, le righe dello sconosciuto.

Carissimo “anonimo”, grazie per avermi richiamato alla memoria una frase scritta all’entrata di una casa di cura di Feltre: “L’amore è medicina”.

Ciao da P. Andrea

 

 

Senza di te posso solo seccare

(Ernesto Olivero)

 

Io non capisco
come non ti stanchi di me.
Tu sei continuamente alla mia presenza
ed io ti guardo
solo per qualche tratto,
poi scappo
e riprendo la mia libertà,
perché credo che solo così
sono me stesso.
Io non capisco
perché tu non ti stanchi di me
e non mi lasci al mio destino,
ma poi so
che solo tu sei il mio destino,
solo in te mi posso rispecchiare,
solo in te sono me stesso.
Solo in te posso riposare,
solo in te posso crescere.
Senza di te posso solo seccare.

 

Allegati

 

 

Sito realizzato da Lavia Di Sabatino con Wix.com

 

Questo sito è sotto Licenza Creative Commons Attribution Non-commercial No Derivatives 4.0